212022Set
I pericoli nel paragonare la tua relazione con quelle degli altri

I pericoli nel paragonare la tua relazione con quelle degli altri

In coppia, può capitare di incontrare altre coppie che sembrano avere una relazione migliore della propria. Potrebbero essere passionali, impegnate, o mature. Alcune potrebbero anche descriversi come migliori amici, anime gemelle, compagni stimolanti, ottimi partner sessuali – come la coppia perfetta. A volte, può capitare di incontrare coppie in relazioni peggiori della propria. Potrebbero non avere nulla in comune, discutere tutto il tempo, avere relazioni malsane (ad esempio, codipendenza, abuso, gaslighting). Alcuni di questi partner potrebbero sembrare sbagliati l’uno per l’altro, in tutti i modi.

Nonostante sia naturale paragonare la propria relazione a quelle degli altri, percepite come “migliori” o “peggiori”, sapevi che farlo potrebbe avere delle conseguenze serie? Uno studio recente di Thai e colleghi, che verrà pubblicato presto sulla rivista Personality and Social Psychology Bulletin, suggerisce che un paragone tra coppie ha un effetto non solo sulla propria felicità e soddisfazione, ma anche su quella del proprio partner. Inoltre, come descriviamo in seguito, gli effetti negativi dei paragoni possono durare per ore, giorni, o addirittura mesi.


Gli effetti dei paragoni sulla soddisfazione relazionale

Un campione di 78 coppie (metà uomini e metà donne), con una media di 27 anni di età e una durata media della relazione di 5 anni, ha preso parte allo studio. 38 coppie erano sposate e 40 erano fidanzate. 41 coppie e 25 individui hanno partecipato al sondaggio di follow-up, sette dei quali avevano terminato la relazione durante il periodo trascorso. Non si riscontravano grandi differenze tra i partecipanti che erano tornati e quelli che non avevano completato il sondaggio longitudinale.


Valutazione di base

  • Soddisfazione relazionale: cinque item (per esempio, “Mi sento soddisfatto/a con la nostra relazione”)
  • Ottimismo relazionale: valutare la probabilità dell’occorrenza di elementi presi da una lista di 11 eventi (per coppie di fidanzati) o 16 eventi (per coppie sposate). Ad esempio “L’amore tra me e il/la mio partner continua a crescere.”
  • Percezione di sé e del partner: valutare sé e il/la partner su 20 tratti di personalità come ad esempio “gentile e affettuoso”, “comprensivo”, e “paziente.”

Metodi

I ricercatori avevano richiesto ai partecipanti di riportare i paragoni fatti durante un periodo di esperienza di sette giorni. I partecipanti lo hanno fatto sei volte al giorno, in risposta ad una notifica di un’app, rispondendo a domande sulla natura del paragone e riguardo a umore, ottimismo, soddisfazione, percezione di sé e del partner. Sono stati anche completati dei sondaggi serali. Dopo una settimana, le coppie sono ritornate nel laboratorio per svolgere un questionario finale usando le stesse misurazioni del questionario iniziale. Sei mesi dopo, i partecipanti sono stati contattati per completare un questionario di follow-up, che includeva domande sull’ottimismo e sulla soddisfazione relazionale.


Paragoni tra coppie inferiori e superiori

I risultati sono i seguenti:

  • Le coppie paragonano regolarmente sé stesse con altre coppie; i paragoni in cui ci si percepisce come superiori sono più comuni (anche se meno d’impatto) rispetto a quelle in cui ci si percepisce come inferiori.
  • Dopo aver fatto paragoni in cui ci si percepisce inferiori, le persone si sentono peggio riguardo a sé stesse, i loro partner, e la propria relazione romantica. Quando accadono frequentemente, questi paragoni predicono una soddisfazione minore, anche sei mesi dopo aver espresso tale paragone.
  • I paragoni in cui ci si percepisce come inferiori hanno un effetto non solo sulla persona che fa il paragone ma anche sul suo o sulla sua partner, risultando in minor ottimismo nei confronti del partner, peggior soddisfazione rispetto alla relazione, e più conflitti.
  • Solo i paragoni frequenti con coppie percepite come “migliori” (rispetto a quelle viste come “inferiori”) sembrano predire la soddisfazione delle relazioni a lungo termine. Perché? Potenzialmente perché le persone di solito suppongono che la loro relazione sia buona quanto quella degli altri o addirittura migliore, quindi ci si aspetta che vengano fatti paragoni con coppie viste come “inferiori”. Al contrario, i paragoni con coppie “migliori” sono inaspettati e stressanti, e quindi più predittivi della soddisfazione.

Fare paragoni ha un effetto sul proprio partner

La ricerca dimostra che i paragoni tra relazioni predicono la attuale e futura (a sei mesi) soddisfazione relazionale e percezione di sé e del proprio partner. I paragoni hanno un effetto sia su chi li effettua che sul suo o la sua partner. Perché? La ragione non è chiara. Forse il modello di espansione di sé può portarne alla luce la ragione. Secondo il modello di espansione di sé, le persone spesso usano le relazioni romantiche per “espandere sé stesse” e dunque fanno esperienza dei punti di vista del partner, dell’identità, e delle risorse (per esempio, le conoscenze, ciò che possiede, lo status sociale) come se fossero propri. Per esempio, immaginiamo che John e Jane siano sposati, e John stia male a causa di un paragone con una coppia “migliore”. In quel caso, anche Jane – in base a quanto include John nel suo senso di sé – potrebbe avere esperienza di sentimenti negativi.

Un’altra possibile ragione per cui i paragoni possono avere un effetto sul partner riguarda l’incolpare, in modo cosciente o meno, il proprio partner. Per esempio, se John suppone che Jane sia almeno parzialmente da incolpare per la loro inferiorità in quanto coppia, John potrebbe reagire negativamente nei confronti di Jane, la quale, percependo questa negatività, potrebbe star male a sua volta.


Dovresti fare paragoni tra relazioni?

Fare paragoni ripetuti tra la propria relazione romantica e quella di altri potrebbe avere delle conseguenze serie. Può avere un effetto sulla propria soddisfazione nella relazione, e su quella del partner, sull’ottimismo, sulla percezione e sulla stima di sé. In questo modo, i paragoni – in particolare quelli con relazioni “migliori”, “più sane”, o “di maggiore successo” – potrebbero minacciare la relazione tanto quanto il rifiuto, i conflitti, e l’attrazione verso altre persone.

Ovviamente i paragoni con persone percepite come superiori non hanno lo stesso effetto su tutte le coppie. Ricerche precedenti hanno indicato che le coppie molto stabili che vengono esposte a una relazione “migliore” spesso non lo percepiscono come una causa di insoddisfazione ma come un modello e un’ispirazione. Dunque, se pensi di essere in una relazione sana e stabile, paragoni occasionali con coppie “migliori” potrebbe non avere un effetto negativo sulla soddisfazione della relazione. Tuttavia, se quasi ogni coppia che vedi sembra più felice o più amorevole, in intimità, e affiatata di voi, allora potrebbe esserci un problema o con la tua relazione o con la tua percezione. In quel caso, sarebbe utile prendere del tempo per identificare le cause della propria infelicità e dell’insoddisfazione relazionale. Che sia discutere dei propri sentimenti e dei propri bisogni non soddisfatti con il proprio partner oppure ricercare aiuto professionale, è importante che si faccia qualcosa per sistemare le cose il prima possibile.

Un’ultima cosa: anche i paragoni frequenti con coppie percepite come inferiori possono avere degli effetti negativi, probabilmente perché incoraggiano a impiegare meno sforzo nella relazione. Dopotutto, perché lavorare per imporre la propria relazione romantica (per esempio, imparando a comunicare meglio) se, presumibilmente, la relazione è già quasi perfetta? Questa carenza di investimento nella relazione e questa perdita di motivazione per il miglioramento di sé può contribuire ad una relazione di scarsa qualità. Pertanto, nonostante i paragoni frequenti con coppie “inferiori” siano meglio di quelli con coppie “superiori”, possono comunque avere delle conseguenze negative.




Articolo tradotto e adattato dalla dottoressa Donatella Fiacchino dal sito: https://www.psychologytoday.com/intl/blog/finding-new-home/202209/the-dangers-comparing-your-relationship-others


Bibliografia: Thai, S., Lockwood, P., & Page-Gould, E. (2021). The ups and downs of being us: cross-relationship comparisons in daily life. Personality & Social Psychology Bulletin.



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