22023Ago
Alcuni miti sull’amore impediscono lo sviluppo di relazioni sane

Alcuni miti sull’amore impediscono lo sviluppo di relazioni sane

L’amore e le relazioni evolvono con il tempo, ma le nostre credenze culturali possono risultare più difficili da modificare. La narrativa standard “eteronormativa” riguardo le relazioni, è piena infatti di miti e di manipolazioni. Possiamo affermare quindi che le fiabe attorno alle relazioni romantiche che abbiamo ascoltato da bambini, ci abbiano lasciato una definizione ristretta di amore assieme a delle aspettative irrealistiche su ciò che è accettabile. In questo articolo, cercheremo di sfatare due miti che in realtà possono procurarci più angoscia che felicità.


Mito numero 1:


L’amore può sconfiggere tutto ed ha il potere di redimerti o salvarti, guarendo tutte le ferite.


La risposta è: non esattamente.


Proprio come siamo in grado di riconoscere il nostro potenziale abbinato a quello dell’amore, dobbiamo anche saper visualizzare i nostri limiti, ed i limiti stessi dell’amore. L’amore di qualcun altro non può “ripararti” (ed oltretutto, tu non sei rotto!) e nessuno di noi può “salvare” l’altro; anche se potrebbe sembrare una cosa carina, risulta un po’ egoistico pensare di essere così magici.

Tutti abbiamo bisogno di relazioni strette, ma queste relazioni devono essere con persone che possano a loro volta prendersi cura di noi, perchè se siamo in grado di dare amore, dovremmo stare con qualcuno capace di amarci in cambio. Naturalmente, nessuna relazione è perfetta; potrebbe essere presente una leggera disfunzione anche nelle relazioni considerate più sane. Se pensassimo però che il nostro amore sarà in grado di curare le ferite profonde e oscure di qualcun altro (nel caso in cui quest’ultimo non sia motivato ad intraprendere un percorso di presa di consapevolezza e sviluppo di sé) probabilmente il risultato sperimentato sarà un sentimento di delusione. In questo modo, si corre quindi il rischio di creare una dinamica tossica. L’obiettivo non è quello di disdegnare il potere dell’amore, ma di chiarire che è l’amore fine a se stesso nella sua accezione spirituale ad essere eccezionale e curativo.


Mito numero 2:


Le relazioni a lungo termine sono il simbolo dell’intimità emotiva.


La risposta è: Sì, e…


Alcune relazioni pluridecennali sono l’esempio di profonda intimità emotiva e fisica, mentre altre relazioni raffigurano l’esempio classico di due coinquilini che litigano tra loro per anni. L’enfasi sulla longevità della relazione come obiettivo standard da perseguire è diventata un po’ fastidiosa. Le relazioni a lungo termine non sono per natura migliori delle relazioni a breve durata, anche se questo è ciò che la maggior parte di noi è stato indotto a credere. Questo concetto infatti, fa sentire tutti coloro che non hanno una relazione con la stessa persona per tutta la loro vita adulta come se ci fosse qualcosa di sbagliato in loro. E non c’è.

L’autrice dichiara di essere stata affascinata dalle relazioni durante tutta la sua carriera, studiando le diverse teorie su cosa ci lega e perchè è importante. Ha anche svolto una “ricerca sul campo” riguardo l’argomento, che ha portato a molto apprendimento lungo il percorso. Quello che ha potuto osservare è che le persone arrancano attraverso relazioni malsane per tre principali motivi: i figli, le finanze e la paura di rimanere da soli. La nostra cultura pone fortemente l’accento sull’essere in coppia e sulle relazioni amorose, di conseguenza sembrerebbe che le persone temano molto di più l’essere single che il dolore di rimanere aggrappati ad un sentimento che si è estinto (anche se potrebbero comunque sentirsi abbastanza soli anche in coppia). E spesso accade che quando due persone si lasciano, entrano immediatamente in un’altra relazione; questi momenti sono in realtà cruciali per resettarsi e riconnettersi con se stessi. Può essere infine di aiuto trovare qualcuno che sia in grado di prendere il nostro cuore in mano quando è il momento giusto.


Quindi è ora di sfatare il mito per il quale si crede che lo stare insieme per sempre equivalga ad ottenere il successo, mentre lasciarsi equivalga al fallimento. Ne è l’esempio il racconto di una paziente che ha provato molta delusione dopo aver dato tutto ciò che aveva durante una relazione durata 10 anni. Ma come può essere stato un fallimento se lei è cresciuta e si è abbandonata ad amare profondamente qualcuno per un intero decennio? Portando un altro esempio, può venirci in mente l’amico che corre maratone di oltre 100 miglia e che una volta è crollato prima di arrivare al traguardo, non portando a termine la gara, provando sentimenti di depressione per settimane, anche se ha corso per ben 94 miglia! Possiamo tutti riconoscere il potenziale danno del rimanere in gara troppo a lungo, perchè a volte allontanarsi risulta abbastanza sano e saggio.

La nostra cultura incoraggia la coppia coniugale attraverso agevolazioni fiscali e assicurazioni sanitarie condivise, lasciando così molte persone intrappolate in “accordi coniugali”. Può risultare preoccupante il gran numero di persone infelicemente bloccate l’una con l’altra in silenzio. Se potessimo condividere in modo più aperto i nostri sentimenti riguardo alle sfide delle relazioni a lungo termine, saremmo in grado di sostenerci a vicenda e ci vergogneremmo meno. Naturalmente, ci sono relazioni a lungo termine là fuori che sono felici e sane!



Articolo tradotto e adattato dalla dottoressa Erika Aiello dal sito: https://www.psychologytoday.com/intl/blog/the-pleasure-is-all-yours/202204/love-myths-interfere-healthy-relationships



Lascia un commento

La tua mail non sarà pubblicata. Compilare i seguenti campi obbligatori: *