132023Apr
Cosa sapere sull’esposizione alla pornografia degli adolescenti

Cosa sapere sull’esposizione alla pornografia degli adolescenti

L’esposizione alla pornografia durante l’adolescenza sta diventando la norma piuttosto che l’eccezione. Per esempio, in un campione di studenti americani delle scuole superiori, il 56% ha visto materiale pornografico nell’anno precedente (Maheaux et al., 2021). In un altro studio sui giovani statunitensi nella tarda adolescenza, l’80,3% ha riferito di aver avuto accesso alla pornografia (Astle et al., 2020). Gli studiosi che hanno studiato la pornografia tra gli adolescenti olandesi (dai 13 ai 17 anni) hanno notato: “Più del 70% degli adolescenti del nostro campione aveva già consumato materiale online sessualmente esplicito, il che suggerisce che è ormai una parte normale dello sviluppo adolescenziale” (Vandenbosch & Peter, 2016, p.516).

Come si accede alla pornografia? I dati di PornHub Insights hanno rivelato che l’86% del traffico del sito proviene da dispositivi mobili. Inoltre, l’utilizzo di smartphone per accedere alla pornografia gratuita online è il mezzo più comune per visualizzare materiale pornografico (Herbenick et al., 2020; Ma & Shek, 2013). Pertanto, il materiale pornografico è accessibile sempre e ovunque tramite smartphone.


Qual è il problema?

Il fatto che il 68,4% degli adolescenti abbia riferito di aver visto materiale pornografico ad un certo punto della propria vita è motivo di preoccupazione (Wright et al., 2020)? C’è un dibattito in corso che dura da decenni sui potenziali pro e contro della pornografia – tuttavia la maggior parte della letteratura rivela che per gli adolescenti, tale esposizione può essere dannosa (Rothman, 2021). Per esempio, l’esposizione degli adolescenti alla pornografia è stata collegata ad atteggiamenti sessuali permissivi (Doornwaard et al., 2015), comportamenti sessuali dominanti o aggressivi (Wright et al., 2021), auto-oggettivazione e confronto corporeo (Maheux et al., 2021), e lo sviluppo di script sessuali influenzati dalla pornografia (Bryant, 2010).

Inoltre, l’età media alla prima esposizione della pornografia è tra gli 11 e i 12 anni (Kraus & Rosenberg, 2014; Rothman, 2021). Gli adolescenti a 11 anni potrebbero avere come non avere una comprensione cognitiva del sesso e della sessualità sana. Per quelli che non ce l’hanno, l’esposizione a video pornografici (specialmente video di atti sessuali violenti, forzati, di gruppo o brutali) può essere traumatica. Questi giovani potrebbero non avere una visione accurata del sesso con cui contrastare ciò che vedono. Potrebbero non avere la consapevolezza del fatto che ciò che stanno vedendo non è realistico, non etico, illegale o anormale. La mancanza di una sessualità sana può rendere l’esposizione alla pornografia angosciante o inquietante mentre i bambini cercano di assimilare ciò che hanno visto («È questo il sesso?»).

Inoltre, i cervelli degli adolescenti sono in periodi critici di sviluppo e ristrutturazione del cervello e possono essere più suscettibili e sensibili all’impatto della pornografia rispetto agli adulti (Brown & Wisco, 2019). Infatti, la natura altamente gratificante della pornografia (attivante, eccitante, piacevole) può, per alcuni adolescenti, portare a farne un utilizzo sempre più discontrollato e compulsivo, fino a patirne conseguenze negative. Infatti, tra i partecipanti maschi giovani adulti, il 21,61% ha riferito di aver bisogno di aumentare la quantità di pornografia consumata o di guardarne di più intensa per raggiungere lo stesso livello di eccitazione (sviluppando una sorta di tolleranza; Jacobs et al., 2021)

Infine, l’abitudine ad eccitarsi per mezzo dei forti stimoli che la pornografia offre, può in casi estremi compromettere la capacità di eccitarsi durante il sesso con il proprio, o i propri, partner (Barrett, 2010; Carnes, 2001; Doidge, 2007; Hilton, 2013). Infatti, alcune ricerche suggeriscono che l’uso problematico della pornografia è associato a disfunzioni sessuali (Jacobs et al., 2021). Pertanto, anche se non tutti i giovani che guardano la pornografia sperimentano queste conseguenze negative, c’è la possibilità di un potenziale danno per alcuni giovani.


Cosa possiamo fare?

I cervelli adolescenti sono in un periodo di sviluppo in cui la parte frontale del cervello (corteccia prefrontale) razionale e risolutiva dei problemi non è così connessa come la parte emotiva e gratificante del mesencefalo a causa di un processo chiamato mielinizzazione (Ashwell, 2019; Volkow & Boyle, 2018). Pertanto, gli adolescenti hanno una maggiore sensibilità ai comportamenti gratificanti (come l’uso di droghe d’abuso, la pornografia, il gioco, ecc.). Pertanto, i genitori e chi si prende cura di loro possono fornire assistenza aiutando gli adolescenti a navigare nel mondo online altamente gratificante. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Alla luce dell’età media della prima esposizione alla pornografia, parlate presto con i vostri figli di ciò che potrebbero incontrare online e di cosa dovrebbero fare quando lo vedono («Su internet, potresti vedere cose che non capisci, come immagini o video di persone senza vestiti, che fanno cose che non hai mai visto prima. Se ti imbatti in una di queste immagini o video, vieni a dirmelo e possiamo parlarne»).
  • Fornire un’educazione sulla pornografia e sulle differenze tra la pornografia e un’attività sessuale sana e consensuale (realismo della pornografia, attori, oggettivazione di uomini e donne, valorizzazione del corpo, i danni della violenza, l’importanza del consenso).
  • Usate sistemi tecnologici di blocco e di filtraggio per diminuire il rischio di un’esposizione indesiderata alla pornografia nella vostra casa o sul dispositivo di vostro figlio. Diminuite la quantità di tempo in cui vostro figlio usa un dispositivo da solo e rendete invece l’uso di Internet un’attività di famiglia.
  • Parlate con vostro figlio della sessualità, dei comportamenti sessuali sani, della curiosità sessuale e dei valori che vorreste instillargli in relazione al sesso. Senza questi dialoghi aperti, non valutativi, sicuri e non giudicanti, i bambini si rivolgeranno ad altre fonti come loro “insegnanti”, che potrebbero essere meno utili e adattive.

Il panorama dello sviluppo dei bambini e degli adolescenti continua a cambiare con l’evoluzione della tecnologia. È importante che chi si prende cura di loro sia informato, impegnato e proattivo per incoraggiare uno sviluppo sano nei nostri giovani.





Articolo tradotto e adattato dalla dott.ssa Matilde Meliani dal sito: www.psychologytoday.com/intl/blog/understanding-addiction/202202/what-know-about-adolescent-pornography-exposure

Bibliografia:

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