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Perché gli insegnanti scelgono di fare educazione sessuale? Non conta solo la  formazione

Perché gli insegnanti scelgono di fare educazione sessuale? Non conta solo la formazione

L’educazione sessuale è considerata uno strumento fondamentale per promuovere relazioni sane, prevenire violenze e fornire ai giovani informazioni affidabili sulla sessualità. Tuttavia, molti insegnanti evitano di affrontare questi temi in classe a causa di imbarazzo, mancanza di formazione, timore delle reazioni dei genitori o scarso supporto da parte delle istituzioni scolastiche. Tradizionalmente, la ricerca si è concentrata soprattutto su questi ostacoli.

Lo studio di Koby Mike e Gilly Hartal propone una prospettiva diversa: oltre a ridurre le barriere, è importante capire cosa motiva gli insegnanti a impegnarsi nell’educazione sessuale. Gli autori hanno intervistato 23 insegnanti ed educatori, analizzando le loro esperienze attraverso la Situated Expectancy-Value Theory, una teoria secondo cui le persone scelgono di svolgere un compito non solo se si sentono capaci di farlo, ma anche se lo considerano importante e significativo.

Dalle interviste emergono tre principali fonti di valore associate all’insegnamento dell’educazione sessuale. La prima è il valore intrinseco, cioè il piacere e l’interesse personale. Molti partecipanti hanno descritto una forte curiosità verso temi come la sessualità, lo sviluppo adolescenziale e le relazioni umane. Alcuni hanno raccontato che insegnare questi argomenti favorisce anche la propria crescita personale, permettendo di sviluppare una comunicazione più aperta e consapevole. Inoltre, diversi insegnanti hanno riferito di trovare particolarmente gratificante il dialogo con gli studenti e la possibilità di affrontare temi spesso trascurati.

La seconda dimensione è il valore identitario o di realizzazione personale. Per molti partecipanti, l’educazione sessuale è diventata parte integrante della propria identità professionale. Essere riconosciuti come figure di riferimento su questi temi, costruire rapporti di fiducia con gli studenti e sentirsi un adulto disponibile all’ascolto contribuisce a rafforzare il senso di competenza e soddisfazione professionale. Gli insegnanti hanno spesso descritto con orgoglio i momenti in cui gli

studenti si sono rivolti a loro per domande personali o richieste di aiuto. Infine, emerge il valore utilitaristico, cioè la percezione dell’utilità sociale dell’educazione sessuale. Gli insegnanti ritengono che fornire

informazioni corrette possa aiutare i giovani a prendere decisioni più consapevoli, contrastare la disinformazione online e promuovere relazioni più sane. Molti hanno inoltre sottolineato il ruolo dell’educazione sessuale nella prevenzione degli abusi e della violenza sessuale. Alcuni vedono il proprio lavoro come un contributo concreto al benessere non solo degli studenti, ma anche delle famiglie, dei colleghi e della società nel suo complesso.

Gli autori concludono che aumentare la presenza dell’educazione sessuale nelle scuole richiede non solo una maggiore formazione e il superamento delle difficoltà pratiche, ma anche il rafforzamento della motivazione degli insegnanti. Sentirsi utili, creare relazioni autentiche con gli studenti e contribuire a un cambiamento sociale positivo rappresentano infatti potenti fattori che spingono molti educatori a impegnarsi in questo ambito nonostante le difficoltà.

Bibliografia

Mike, K., & Hartal, G. (2026). ‘We feel like we’re making a significant impact’: teachers’ subjective task value in sex and sexuality education. Sex Education, 26(3), 309-325.