Un nuovo studio mostra come le espressioni d’amore differiscono in base al genere: le donne valorizzano più i gesti concreti, gli uomini invece le dichiarazioni verbali
Si dice spesso che le azioni parlino più delle parole, ma che ciò sia vero può dipendere dal sesso della persona. Un nuovo studio pubblicato su Evolutionary Psychological Science suggerisce che le donne, più degli uomini, tendono a preferire espressioni tangibili di affetto (come una divisione delle faccende domestiche o piccoli gesti di cura) rispetto a dichiarazioni verbali come “Ti amo” o “Sono qui per te”. Questa preferenza sembra legata al diverso modo in cui uomini e donne percepiscono calore e affidabilità in un potenziale partner.
La ricerca offre nuove prospettive su come piccoli comportamenti quotidiani, più che gesti eclatanti o regali costosi, possano influenzare la scelta del partner. Sebbene uomini e donne apprezzino calore e affidabilità in una relazione, lo studio indica che differiscono nel tipo di segnali che trovano più convincenti nelle prime fasi del corteggiamento.
Gran parte delle ricerche precedenti sulle preferenze di coppia si è concentrata su tratti macroscopici come attrattiva, intelligenza o status sociale. Queste qualità, pur avendo un ruolo, sono difficili da modificare. Al contrario, le piccole espressioni di affetto (come parole o azioni quotidiane) possono essere più facilmente regolate e trasmettere segnali sociali rilevanti, soprattutto agli inizi di una relazione.
I ricercatori si sono soffermati in particolare sull’importanza percepita di “dolci parole” contro “dolci gesti”. Le prime includevano frasi come “Mi manchi” o “Ti capisco”, mentre i secondi comprendevano azioni concrete, come cucinare un pasto o sbrigare una commissione.
Secondo la teoria evoluzionista, le donne tenderebbero a preferire i gesti alle parole. Questo perché, in media, danno più valore a segnali di affidabilità e investimento nella relazione, mentre gli uomini sarebbero più sensibili a segnali di interesse emotivo o sessuale immediato. I gesti concreti, infatti, richiedono impegno e risultano più difficili da fingere.
Lo studio, condotto su 513 adulti eterosessuali cinesi, si è articolato in tre esperimenti. Nei primi due, i partecipanti hanno immaginato o valutato profili di partner che si distinguevano per dolci parole o dolci gesti.
I risultati hanno mostrato che le donne attribuiscono maggiore desiderabilità e fiducia ai partner che esprimono affetto con azioni, percependoli come più caldi e affidabili. Gli uomini, invece, hanno mostrato una preferenza più debole, tendendo a valorizzare maggiormente le parole, sebbene con minor forza.
Il terzo esperimento ha confermato questi dati, sottolineando che le differenze non dipendono dallo stile personale di esprimere affetto (cioè se ciascuno preferisce di solito parole o azioni), ma da come viene percepito il partner.
In sintesi, le donne paiono più sensibili ai gesti concreti come segnali di affidabilità e investimento emotivo, mentre gli uomini danno maggiore peso alle espressioni verbali, soprattutto nelle prime fasi della relazione.
Gli studiosi avvertono comunque dei limiti: i dati si basano su scenari ipotetici e auto-valutazioni, senza osservazioni di comportamenti reali; il campione è esclusivamente cinese, dunque resta da verificare se i risultati siano validi anche in altre culture; non sono stati considerati fattori come lo stile di attaccamento o la storia relazionale. Infine, non si è valutato se le preferenze per parole o gesti incidano effettivamente sulla soddisfazione o sulla durata di una relazione.
Lo studio, intitolato “Who Favor Sweet Actions over Sweet Words More – Females or Males?”, è stato condotto da Xing Shu e Jianmin Zeng.
Bibliografia: Shu, X., & Zeng, J. (2025). Who favor sweet actions over sweet words more—Females or males? Evolutionary Psychological Science, 11(2), 169–182



