New study shows how female masturbation impacts partnered sex
Masturbazione e sesso di coppia vengono spesso considerati due aspetti separati della sessualità, ma un nuovo studio pubblicato sul The Journal of Sexual Medicine suggerisce che potrebbero essere più collegati di quanto pensiamo. La ricerca, condotta su 2.215 donne residenti negli Stati Uniti e in Ungheria, ha analizzato il rapporto tra le modalità con cui le donne si stimolano durante la masturbazione e quelle utilizzate durante i rapporti con il partner. I risultati mostrano un dato particolarmente interessante: non è la frequenza con cui una donna si masturba a essere associata alla sua capacità di raggiungere l’orgasmo durante il sesso di coppia, ma quanto le modalità di stimolazione utilizzate nelle due situazioni siano simili. La maggior parte delle donne coinvolte nello studio utilizzava la stimolazione del clitoride durante la masturbazione, mentre circa la metà utilizzava anche la stimolazione vaginale. Tuttavia, alcune attività presenti durante la masturbazione venivano riproposte molto meno frequentemente durante il sesso con il partner: per esempio, solo il 36% delle donne che utilizzava strumenti come i vibratori durante la masturbazione li utilizzava regolarmente anche durante i rapporti di coppia, e solo il 38% di quelle che ricorrevano alle fantasie sessuali durante la masturbazione le integrava anche nel sesso con il partner. Secondo i ricercatori, quando c’è una maggiore “sovrapposizione” tra ciò che una donna fa per raggiungere l’orgasmo da sola e ciò che avviene durante il sesso di coppia, aumentano la probabilità di raggiungere l’orgasmo e di sperimentare un maggiore piacere, mentre diminuiscono le difficoltà orgasmiche. Questo risultato aiuta a mettere in discussione una convinzione piuttosto diffusa: masturbarsi non sembra rendere più difficile raggiungere l’orgasmo con il partner, né la frequenza della masturbazione sembra determinare di per sé una maggiore o minore facilità orgasmica. Al contrario, conoscere il
proprio corpo e le proprie modalità di piacere può diventare una risorsa, soprattutto quando queste informazioni vengono condivise con il partner. Se, ad esempio, una donna scopre attraverso la masturbazione che per raggiungere l’orgasmo ha bisogno di una particolare pressione, ritmo, movimento o stimolazione del clitoride, poter comunicare queste preferenze durante il sesso può rendere l’esperienza più soddisfacente per entrambi. Lo studio evidenzia quindi l’importanza della comunicazione sessuale: conoscere ciò che ci piace è importante, ma altrettanto importante è riuscire a comunicarlo senza vergogna o imbarazzo. Un altro elemento emerso dalla ricerca riguarda la qualità della relazione: le donne maggiormente soddisfatte della propria relazione tendevano a riportare anche meno difficoltà nel raggiungere l’orgasmo. È possibile che si tratti di un rapporto reciproco: sentirsi bene nella relazione può facilitare la comunicazione dei propri bisogni sessuali, mentre vivere una sessualità più soddisfacente può, a sua volta, contribuire al benessere della coppia. In definitiva, il messaggio più interessante dello studio non è semplicemente che “masturbarsi fa bene al sesso di coppia”, ma qualcosa di più specifico: imparare a conoscere il proprio piacere può essere utile quando ciò che si scopre viene portato, condiviso e adattato anche nella sessualità con il partner. L’orgasmo, infatti, non dovrebbe essere considerato una prestazione da raggiungere, ma una risposta che può essere favorita quando una persona si sente libera di esplorare il proprio corpo, comunicare ciò che desidera e ricevere una stimolazione realmente adatta a lei.
Bibliografia: The study, “Relationship Between Masturbation and Partnered Sex in Women: Does the Former Facilitate, Inhibit, or Not Affect the Latter?“, was authored by David L. Rowland, Krisztina Hevesi, Gabrielle R. Conway, and Tiffany N. Kolba.




