292026Mar
Le persone con ansia sociale hanno meno probabilità di sperimentare il cosiddetto “afterglow emotivo” dopo il sesso, cioè quella sensazione di benessere e positività che spesso si prova il giorno successivo.

Le persone con ansia sociale hanno meno probabilità di sperimentare il cosiddetto “afterglow emotivo” dopo il sesso, cioè quella sensazione di benessere e positività che spesso si prova il giorno successivo.

Siamo abituati a pensare al sesso come a qualcosa che migliora l’umore, rafforza il legame e lascia
una sensazione di benessere anche il giorno dopo.
Ma è davvero così per tutti?
Una recente ricerca pubblicata su Cognitive Behaviour Therapy mette in discussione questa idea,
mostrando che le persone con disturbo d’ansia sociale vivono le esperienze sessuali in modo
emotivamente diverso.
Il dato più interessante è che la frequenza dei rapporti sessuali non cambia: chi ha ansia sociale fa
sesso quanto chi non ne soffre.
Questo sfata un primo mito importante: l’ansia sociale non significa necessariamente meno vita
sessuale.
La differenza emerge dopo.
Nelle persone senza ansia sociale, il sesso è associato a un aumento significativo delle emozioni
positive il giorno successivo: quello che viene spesso definito post-sex emotional glow.
Nelle persone con ansia sociale, invece, questo effetto non si verifica.
Perché? Chi soffre di ansia sociale tende a essere molto focalizzato sul giudizio dell’altro, anche nei
contesti intimi.
Questo può tradursi in autocritica durante e dopo il rapporto, preoccupazioni su come si è stati
percepiti e difficoltà a lasciarsi andare completamente
In questo scenario, l’esperienza sessuale può essere vissuta più come una performance che come un
momento di connessione, riducendo l’impatto positivo sul piano emotivo.