272026Apr
Individuare le connessioni tra il ciclo delle relazioni, lo stress relazionale e il benessere

Individuare le connessioni tra il ciclo delle relazioni, lo stress relazionale e il benessere

Lo studio condotto da Dailey et al. analizza il fenomeno del “relationship cycling” (le relazioni “tira e molla”,
definite “cicliche” in questo studio), esaminando come la ripetizione di rotture e riconciliazioni influenzi lo
stress relazionale e il benessere psicofisico dei partner. Attraverso l’analisi di quattro diversi campioni di
partecipanti, la ricerca ha prodotto risultati rilevanti.
È emerso che i partner coinvolti in relazioni cicliche riportano livelli di stress relazionale e sintomi psicologici
(come ansia, depressione e solitudine) significativamente più alti rispetto a chi vive relazioni stabili.
In questo studio è stato indagato anche l’effetto cumulativo dei cicli relazionali. Si è visto che il numero di
cicli di rottura e rinnovo è positivamente associato allo stress; in altre parole, all’aumentare delle
riconciliazioni, aumenta anche lo stress percepito all’interno del legame.
In più, le dinamiche di interazione problematica, quali l’aggressività comunicativa e l’inefficacia nel gestire i
conflitti, interagiscono con il cycling potenziando lo stress relazionale. Lo studio evidenzia che questi
comportamenti negativi e il numero di cicli si auto-alimentano, creando una spirale di instabilità.

Inoltre, è emerso come il cycling influisca negativamente sul benessere generale (inclusi sintomi fisici come
mal di testa o spossatezza) principalmente in modo indiretto. Infatti, è lo stress generato dall’instabilità
della relazione a fungere da meccanismo principale che compromette la salute fisica e mentale.
Dal punto di vista teorico, lo studio inquadra il cycling come uno stressor cronico interno. Il modello
proposto suggerisce che i partner ciclici entrino in ogni nuova fase di riconciliazione con una graduale
deplezione delle risorse emotive e comunicative necessarie per gestire i problemi. Questa vulnerabilità
rende difficile risolvere i conflitti preesistenti, portando a una maggiore incertezza e turbolenza relazionale.
In conclusione, i risultati dimostrano che la natura ciclica di un rapporto non è solo un sintomo di bassa
qualità relazionale, ma una possibile causa di compromissione della salute. Gli autori sottolineano infine
l’importanza di considerare il numero di cicli come un fattore critico per comprendere il carico cumulativo
di stress che può portare a conseguenze fisiche a lungo termine, simili a un carico allostatico.

BIBLIOGRAFIA
Dailey, R. M., Vennum, A., & Monk, J. K. (2026). Establishing links between relationship cycling, relational
stress, and well-being. Journal of Social and Personal Relationships, 43(2), 594-614.