262025Nov
Donne con partner più giovani: un legame inatteso con il benessere sessuale

Donne con partner più giovani: un legame inatteso con il benessere sessuale

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Sexual and Relationship Therapy fa luce sulle dinamiche delle relazioni con una differenza d’età significativa e su come queste influenzino la soddisfazione sessuale, la fiducia in sé stessi e il benessere relazionale complessivo. I risultati mostrano che la soddisfazione di coppia è particolarmente importante per gli uomini in queste relazioni, mentre per le donne è più strettamente legata al funzionamento sessuale. In particolare, le donne più adulte che frequentano uomini più giovani riportano livelli più alti di soddisfazione sessuale, eccitazione e orgasmo rispetto alle donne giovani che frequentano uomini più anziani.

L’idea che le relazioni con una differenza d’età sfidino le aspettative sociali affascina da tempo gli psicologi. Se da un lato la credenza popolare vede le donne più giovani scegliere uomini più anziani per vantaggi evolutivi come sicurezza economica o scopi riproduttivi, le dinamiche sociali moderne stanno modificando questi schemi. Il team di ricerca dietro a questo nuovo studio ha voluto esplorare in che modo le persone in relazioni con una differenza d’età — includendo diversi generi e identità sessuali — vivano l’intimità, la soddisfazione e il benessere.

La ricerca precedente si è concentrata soprattutto sulle coppie eterosessuali, spiegando le preferenze attraverso teorie evoluzionistiche: gli uomini cercherebbero donne più giovani per fini riproduttivi, mentre le donne preferirebbero uomini più anziani per stabilità e risorse. Tuttavia, questi modelli non spiegano le esperienze di molte persone, come donne adulte o individui in relazioni omosessuali, che si discostano da questi schemi tradizionali.

«Sono una ricercatrice in sessualità e terapeuta psicosessuale. Il nostro team è composto da psicologi e professionisti sanitari che offrono un equilibrio di idee e approcci differenti», spiega l’autrice dello studio Samantha Banbury della London Metropolitan University. «Ho lavorato con coppie con differenze d’età, che spesso vivono sfide e pressioni particolari, anche legate agli stereotipi sociali. Dopo una revisione della letteratura, ho trovato poche ricerche e scarse evidenze a supporto, il che limita le possibilità di lavorare efficacemente con relazioni diverse».

I ricercatori hanno coinvolto 126 persone attualmente in relazioni con una differenza d’età di almeno sette anni, reclutate attraverso TikTok, Reddit e LinkedIn usando un campionamento a valanga. Il campione era diversificato per genere, identità sessuale ed etnia, anche se gli eterosessuali erano sovrarappresentati.

I partecipanti hanno completato questionari validati per misurare diversi aspetti delle loro relazioni: funzionamento sessuale (adattato per uomini e donne), soddisfazione relazionale, fiducia sessuale in sé stessi e benessere mentale. Hanno anche indicato da quanto tempo erano nella relazione e se percepivano benefici economici dal frequentare partner più giovani o più anziani.

Le analisi statistiche hanno indagato le relazioni tra differenza d’età e variabili come soddisfazione sessuale e benessere relazionale. Sono stati anche effettuati confronti tra gruppi, ad esempio tra donne più adulte con uomini più giovani e donne più giovani con uomini più anziani.

Per gli uomini, la soddisfazione relazionale era il fattore più influente nella percezione positiva della relazione con differenza d’età. In generale, gli uomini soddisfatti della relazione riportavano un migliore funzionamento sessuale, con maggiore desiderio, meno problemi di erezione o eiaculazione e più soddisfazione sessuale — soprattutto negli uomini più anziani con partner più giovani. Tuttavia, negli uomini che frequentano altri uomini, queste associazioni erano meno marcate, forse a causa del numero ridotto di partecipanti.

Per le donne, la situazione era più complessa. La soddisfazione relazionale e sessuale, così come l’assenza di dolore durante il rapporto, erano tutti elementi predittivi della percezione positiva della relazione. Le donne con partner significativamente più giovani riportavano maggiore eccitazione sessuale, lubrificazione, orgasmi e soddisfazione generale. Al contrario, le donne più giovani con partner più anziani avevano livelli più bassi di funzionamento sessuale.

Un dato inaspettato riguarda i benefici economici percepiti: le donne più giovani con uomini più anziani e gli uomini più giovani con uomini più anziani riferivano più spesso vantaggi economici. Le donne con partner più giovani, invece, non segnalavano benefici finanziari, suggerendo che per loro i fattori emotivi e sessuali erano più rilevanti.

Un altro risultato significativo riguarda la durata della relazione: le donne in relazioni da sei a dodici mesi riportavano i livelli più alti di lubrificazione e orgasmo. Dopo questo periodo, questi valori tendevano a stabilizzarsi o diminuire, suggerendo la presenza di una sorta di “fase luna di miele” nella soddisfazione sessuale.

Banbury non si dice sorpresa dai risultati: «Avevo già condotto uno studio su 24 donne adulte che frequentavano uomini più giovani, e queste mostravano livelli più alti di intelligenza emotiva, fiducia sessuale e funzionamento sessuale rispetto a coetanee con partner della stessa età. Trovo più sorprendenti gli atteggiamenti sociali verso queste relazioni, spesso giudicanti e stigmatizzanti a prescindere dal genere».

«Le relazioni sono varie, e ciò che funziona per ciascuno è ciò che conta, purché rientri nei limiti legali», aggiunge. «Spesso ci preoccupiamo troppo di ciò che pensano gli altri, perpetuando uno stigma fondato su convenzioni che non sono adatte a tutti. E non devono esserlo. Ognuno dovrebbe costruire il proprio concetto di normalità, basato su ciò che lo fa stare bene».

Lo studio offre nuovi spunti, ma ha dei limiti. Il campione, soprattutto per partecipanti LGBTQIA+ o con identità di genere non binarie, era relativamente piccolo, rendendo difficile trarre conclusioni definitive su questi gruppi. Inoltre, i dati si basano su questionari autovalutativi, soggetti a bias di desiderabilità sociale e memoria. Alcuni strumenti utilizzati, infine, erano originariamente pensati per popolazioni eterosessuali e potrebbero non cogliere appieno l’esperienza di persone LGBTQIA+.

«Sebbene il campione fosse adeguato, uno più ampio sarebbe utile», osserva Banbury. «Questa variabilità ha reso difficile confrontare generi e orientamenti. Servono ulteriori studi sulle relazioni con differenza d’età nelle coppie omosessuali, per poter offrire servizi psicosessuali adeguati. La carenza di strumenti di valutazione adatti ai gruppi di genere e sessualità diversi limita ulteriormente la partecipazione».

«Le relazioni con differenza d’età sono varie», conclude Banbury. «La nostra comprensione è ancora limitata. L’aspetto cruciale è seguire ciò che è giusto per sé: le convenzioni sono costruzioni sociali, non regole assolute. Uscire con qualcuno non è un privilegio solo dei giovani, e sia il dating che le relazioni sono abbastanza diversi da meritare esplorazione. Godeteveli».

Articolo tradotto e rielaborato dalla dottoressa Maddalena Manole: https://www.psypost.org/older-women-dating-younger-men-report-higher-sexual-satisfaction-study-finds/