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Chi manifesta tratti di psicopatia è più propenso ad avere più figli e in età più precoce. Al contrario, il sadismo è collegato a un minor numero di figli e a una genitorialità tardiva

Chi manifesta tratti di psicopatia è più propenso ad avere più figli e in età più precoce. Al contrario, il sadismo è collegato a un minor numero di figli e a una genitorialità tardiva

La psicologia evoluzionistica si è a lungo chiesta perché i tratti della “personalità oscura” persistano nel tempo e se offrano vantaggi in termini di riproduzione. Un recente studio, condotto su un campione rappresentativo di 690 cittadini croati, ha analizzato il legame tra questi tratti e il successo riproduttivo, offrendo nuove prospettive sulla cosiddetta “Tetrade scura”, che include psicopatia, narcisismo, machiavellismo e sadismo.
I risultati hanno evidenziato una netta divergenza tra psicopatia e sadismo, suggerendo che, nonostante le apparenti somiglianze, si tratti di disposizioni comportamentali distinte con esiti opposti. La psicopatia è risultata correlata positivamente alla fertilità: gli individui con punteggi più alti in questo tratto tendono ad avere più figli e a diventare genitori in età più giovane. Questo dato supporta la teoria biologica della “strategia di vita veloce”, secondo cui l’impulsività e la propensione al rischio favoriscono una riproduzione rapida, privilegiando la quantità della prole rispetto alla stabilità a lungo termine.
Al contrario, il sadismo ha mostrato un’associazione negativa con il successo riproduttivo.
Chi presenta alti livelli di sadismo tende ad avere meno figli e a iniziare il percorso genitoriale più tardi nella vita. Sembra che il piacere derivato dall’infliggere sofferenza sia evolutivamente maladattivo, agendo probabilmente come un ostacolo sociale che riduce le opportunità di accoppiamento. Curiosamente, lo studio ha rilevato che queste dinamiche sono simili sia per gli uomini che per le donne, smentendo l’idea che tali tratti siano vantaggiosi solo per il sesso maschile.