Il flirt nel linguaggio del corpo
I ricercatori hanno scoperto le radici evolutive di alcuni comportamenti che le persone mettono comunemente in atto quando flirtano, ad esempio, mantenere il contatto visivo con qualcuno/a un po’ più a lungo della norma, sorridere, toccare e/o sfiorare l’altro/a.
Guardarsi negli occhi può essere considerato un indicatore di amore e attrazione verso l’altro e stimola il rilascio di ormoni come l’ossitocina, il cosiddetto “ormone dell’amore”, associato all’amore e all’affetto.
Un libro recente di Robert Sternberg e Aleksandra Kostic, “Nonverbal Communication in Close Relationships: What Words Don’t Tell Us” (2022), ha esplorato il ruolo della comunicazione non verbale nelle relazioni riprendendo i contributi di noti ricercatori della comunicazione non verbale. Diversi capitoli si concentrano sui comportamenti di flirt più comuni tra uomini e donne, che comprendono segnali statici e segnali dinamici del linguaggio del corpo.
Struttura del viso: Una prospettiva evoluzionistica ha scoperto che la struttura e la forma del viso rappresenterebbero elementi di attrattività. In particolare, secondo le ricerche, gli uomini eterosessuali sarebbero maggiormente attratti da donne con la cosiddetta “baby-face”, con grandi occhi, viso rotondo, piccola dimensione del mento e pelle liscia e levigata. D’altra parte, le donne con orientamento eterosessuale, invece, sarebbero attratte da uomini dall’aspetto più dominante: mascelle squadrate e sopracciglia forti.
Uno studio, inoltre, avrebbe individuato un dato interessante, e cioè che le donne che indossavano il rosso sarebbero state considerate come più attraenti rispetto alle altre. Ciò potrebbe spiegare perché le donne che arrossiscono e portano il rossetto rosso sarebbero considerate più affascinanti.
La forma del corpo: Gli uomini con orientamento eterosessuale sarebbero maggiormente attratti dalle donne con una forma del corpo “a clessidra” e una vita stretta con fianchi larghi. Da una prospettiva evolutiva, questo suggerirebbe un indicatore di fertilità. Le donne con orientamento eterosessuale, invece, sarebbero attratte maggiormente da uomini alti e muscolosi, presumibilmente segni di un potenziale compagno con caratteristiche protettive.
L’abbigliamento, inoltre, è in grado di potenziare queste caratteristiche attrattive. Un esempio sono gli abiti da donna che accentuano le curve e gli abiti da uomo con spalle larghe e imbottite.
Sguardo e contatto visivo: Prove evidenti sostengono che guardare negli occhi qualcuno/a e mantenere il contatto visivo più a lungo della norma sarebbe considerato un segno di interesse e di flirt. Ci sarebbero, tuttavia, differenze di genere nell’interpretazione del contatto visivo. Gli uomini considererebbero un incrocio di sguardi reciproco come un invito sessuale. In aggiunta, gli uomini guarderebbero maggiormente il corpo di una donna rispetto al viso, mentre le donne si concentrerebbero maggiormente sui volti degli uomini.
Mimica facciale e sorrisi: secondo la letteratura, il sorridere sarebbe visto da entrambi i generi come una modalità di flirtare. Gli uomini e le donne i cui volti mostravano brevi emozioni positive (felicità, interesse) erano visti come più attraenti.
Tono di voce: un tono di voce morbido e provocante sarebbe un segnale di attrazione particolarmente potente per le donne.
Linguaggio del corpo: Una comune modalità di flirtare per le donne sarebbe rappresentata dal passarsi le dita tra i capelli. Inoltre, aggiustarsi i vestiti, come lisciare un vestito, sarebbe considerato, secondo una prospettiva evoluzionistica, un comportamento rivolto al “mettersi in mostra” e a mostrare interesse per qualcuno/a.
Postura: Ancora una volta, secondo una prospettiva evoluzionistica, flirtare significherebbe per gli uomini mostrare all’altro/a le proprie caratteristiche “dominanti”, mentre per le donne mostrare un atteggiamento di passività e sottomissione. Gli uomini, ad esempio, quando impegnati in comportamenti da flirt tenderebbero ad avere una postura più eretta, mentre le donne tenderebbero ad inclinare la testa di lato, considerato un provocante segnale di sottomissione.
Spazio personale: La stretta vicinanza con l’altro/a è considerata un comportamento di flirt sia per gli uomini che per le donne.
Tocco: Un tocco leggero, come uno sfioramento, potrebbe essere considerato eccitante per entrambi i generi. Ad esempio, sfiorare la mano o la gamba.
Sincronia: Rispecchiare il comportamento non verbale degli altri può essere considerato un comportamento di flirt.
Articolo tradotto e adattato da Beatrice Carrara dal sito: https://www.psychologytoday.com/us/blog/cutting-edge-leadership/202204/how-men-and-women-flirt-body-language
Bibliografia:
Sternberg, R.J., Kostic, A. (Eds.). (2022). Nonverbal Communication in Close Relationships: What Words Don’t Tell Us. Cham, Palgrave.
Bowman, J.M., & Compton, B. (2022). Interpersonal oculesics: Eye-related signals of attraction, interest, and connection. In R.J. Sternberg & A. Kostic (Eds.), Nonverbal Communication in Close Relationships: What Words Don’t Tell Us. (pp. 1-24). Cham: Palgrave.
Frank, M.G., et al (2022). The look of love: Evolution and nonverbal signs and signals of attraction. In R.J. Sternberg & A. Kostic (Eds.), Nonverbal Communication in Close Relationships: What Words Don’t Tell Us. (pp. 25-50). Cham: Palgrave.
Horgan, T.G., et al. (2022). The verbal and nonverbal communication of romantic interest. In R.J. Sternberg & A. Kostic (Eds.), Nonverbal Communication in Close Relationships: What Words Don’t Tell Us. (pp. 137-164). Cham: Palgrave.
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